Azionario americano su livelli massimi

Lo stato di euforia dei mercati continua inarrestabile con l’indice Dow Jones che rompe per la prima volta nella sua storia la soglia psicologica dei 20000 punti. Dunque sembra che il mercato stia premiando, fino adesso, le scelte di Donald Trump dal giorno del suo insediamento alla casa bianca, infatti il nuovo inquilino si è messo subito all’opera, cercando di dare esecuzione agli impegni elettorali presi durante la campagna.

Come prima cosa il tycoon newyorkese intende procedere allo smantellamento, o quantomeno a un drastico ridimensionamento dell’Obama Care, ovvero la riforma sanitaria considerata come un vero cavallo di battaglia della precedente amministrazione. Cambiamenti rilevanti anche sul fronte interno, con il neo presidente che vuole incentivare l’economia americana attraverso l’introduzione di dazi per prodotti provenienti dall’estero e la dichiarata lotta ai clandestini con la costruzione del muro di divisione.

Sul fronte mercati troviamo un Dow Jones che rompe per la prima volta nella storia i 20000 punti e intanto qualcuno comincia a parlare di bolla. I mercati proseguono dunque questa loro corsa verso l’alto, che ad oggi sembra destinata a proseguire sulla scia dell’entusiasmo del popolo americano riguardo il neo presidente. Anche il grafico conferma l’ottimismo tra gli operatori con le quotazioni che si sono posizionate al di sopra della media mobile a 20 periodi.

 Euro dollaro incerto

Spostandosi sull’euro dollaro vediamo una situazione alquanto contrastata, infatti il cambio proviene da una lateralità che ormai dura da molto tempo e si trova sul livello di 1,074. Sembra che stia consolidando dopo che i prezzi erano scesi sotto area 1,04, vedremo se verrà testata la resistenza in area 1,0875 e se il cambio potrà spingersi oltre tale livello con un primo target in area 1,10/1,105.

Sul fronte italiano la situazione dei conti pubblici è sotto pressione, dopo che l’Europa ha mostrato ostilità circa una maggiore flessibilità nelle spese destinate ad interventi nelle aree colpite dal terremoto e da calamità naturali. Per ciò che attiene la situazione del nostro indice vediamo che lo stesso dopo una corsa decisamente importante, che lo ha portato vicino i 20000 punti, si trova ora a riprendere fiato in attesa di capire se ci saranno i presupposti per ulteriori allunghi o meno.

Attenzione in questi giorni è rivolta al titolo Unicredit, il quale al momento è  interessato da un “mega” aumento di capitale da 13 miliardi di euro previsto per il 6 di febbraio, intanto il titolo cede oltre il 4% . Si assesta a quota 175 lo spread, ovvero il differenziale di rendimento tra il btp italiano e il decennale tedesco.