Sale altissima la tensione in Francia a due giorni dalle elezioni, dopo l’attentato di ieri sera a Parigi, rivendicato poi dall’Isis, dove un uomo ha fatto fuoco con un kalashnikov uccidendo un poliziotto e ferendone gravemente altri due. Il killer è stato poi ucciso, mentre il suo complice si è dato alla fuga e tutto questo a ridosso delle elezioni presidenziali francesi, dove si deciderà molto sul destino della Francia e anche dell’Europa. Già l’Europa, infatti tra i candidati in lizza per l’Eliseo troviamo Marine Le Pen che stava leggermente in ritardo sul candidato di centro Emmanuel Macron.

Elezioni francesi, rischio fine Euro

È cosa nota, che la candidata di estrema destra, abbia una linea dura contro l’immigrazione di massa incontrollata e soprattutto contro le direttive imposte dall’Unione Europea, infatti in caso di vittoria più volte ha fatto sapere di voler abbandonare l’Unione e l’euro.

Sono ancora in molti gli indecisi nel paese transalpino e l’attentato di ieri, potrebbe spostare gli equilibri elettorali proprio sulla Le Pen, che qualora vincesse le elezioni potrebbe realmente decretare la fine dell’Euro.

Tuttavia i mercati oggi non sembrano accusare il colpo, infatti dando un’occhiata ai principali indici, troviamo il Dax in rialzo dello 0,4% a quota 12074, l’eurostoxx 50 praticamente invariato a 3445 punti, mentre il nostro Ftse Mib a quota 19833 poco sotto la parità.

Elezioni francesi, mercati azionari tranquilli

Situazione piuttosto ferma negli Usa, dove nelle precedenti sessioni l’incertezza tra gli operatori aveva riportato i prezzi a scendere e la volatilità a salire nuovamente la china. L’indice Vix al momento si trova a 14 punti e se si va ad analizzare la struttura a scadenza dei suoi contratti futures, si nota come ci sia stato un rientro della curva dalla fase di backwardation.

 

 

Infatti come abbiamo potuto vedere in altri articoli, i giorni scorsi sono stati caratterizzati da un curioso e molto particolare fenomeno di backwardation, seppur la volatilità viaggiasse su dei livelli particolarmente bassi.

Dunque l’atteggiamento dei mercati sembra essere alquanto prudente e guardingo, il grosso si deciderà nelle prossime ore.

I sondaggi davano comunque la candidata di estrema destra in leggero svantaggio, ma alla luce di quanto accaduto nei due ultimi importanti appuntamenti elettorali, vale a dire il referendum sulla Brexit, dove la permanenza dell’Inghilterra nell’Europa era favorita e l’elezioni presidenziali americane, in cui Ilary Clinton era in vantaggio su Donald Trump, ma poi quest’ultimo ha vinto al primo turno con un bel margine di vantaggio, sembrano non suggerire di affidarsi ai vari pronostici.

Dunque quella di oggi, almeno per quanto riguarda i mercati azionari, è una giornata molto tranquilla, ma in merito alle considerazioni poc’anzi fatte c’è da chiedersi se si continuerà in questa maniera, oppure ci troviamo di fronte alla quiete prima della tempesta?