È cosa nota che durante il mese di agosto i mercati finanziari affrontano periodi caratterizzati da bassi volumi di scambio. Talvolta improvvise fiammate del mercato, soprattutto al ribasso, comportano movimenti molto violenti, come è successo durante l’estate del 2011 e nell’agosto del 2015.

Mercati finanziari: risveglio della volatilità

La forte salita degli indici azionari, soprattutto di quelli americani, ha fatto segnare nuovi massimi, ma soprattutto livelli di volatilità bassissimi con l’indice Vix finito addirittura ben sotto quota 10 punti. Di seguito il grafico di Spy, ovvero l’etf che replica l’indice S&P 500.

 

Il trend sul grafico a sei mesi rimane positivo, tuttavia l’ultima settimana ha evidenziato un “risveglio degli orsi” con le due candele rosse che hanno comportato una chiusura negativa abbondantemente sopra il punto percentuale.

Anche il Vix mostra segnali di vita, dopo il lungo torpore con quotazioni al ribasso a livelli record, con il minimo registrato sotto 9 punti il 26 luglio. Dal grafico si evidenzia la movimentata settimana caratterizzata da candele rialziste di una certa importanza, se messe a confronto sull’intera annata.

Guardando la struttura a termine dei contratti futures sul Vix (fonte: http://vixcentral.com/), si nota una certa inclinazione della prima scadenza sulla seconda, infatti la curva è prossima alla backwardation, ovvero quotazione più alta sulle scadenze più vicine rispetto a quelle più lontane, tale situazione è già presente tra la terza e quarta scadenza. Sarà interessante vedere l’evoluzione nelle prossime sedute di borsa.

Mercato azionario italiano, trend rimane positivo

Guardando il mercato italiano il bias rimane rialzista, tale convinzione risulta ancora più convincente se si osserva il secondo grafico (quello a due anni), in cui si evidenzia l’importante rottura in area 19000 punti che ha determinato e sta determinando il movimento al rialzo tuttora in corso.