Fisco: novità in arrivo con regime opzionale IRI

I commi da 547 a 553 della Legge di Stabilità 2017 hanno introdotto, a partire dall’anno in corso, un nuovo regime opzionale di tassazione denominato IRI ( Imposta sul reddito di Impresa ). Si tratta, nello specifico, di un particolare regime di tassazione che prevede l’applicazione di un’aliquota del 24% unicamente sulla parte di reddito di impresa che l’Imprenditore decide di lasciare in azienda e conseguente imposizione ordinaria ai fini Irpef ( sistema a scaglioni di reddito ) per la parte di reddito che, invece, si decide di prelevare. In altri termini, il reddito che è lasciato in azienda ( quindi non prelevato ) non concorrerà alla formazione del reddito personale complessivo ai fini Irpef dell’imprenditore, bensì subirà una tassazione diversa che prevede l’applicazione della suddetta aliquota unica del 24% ( valida anche per le Società di capitali proprio a partire dal 2017 ).

Si tratta di un regime del tutto opzionale, quinquennale e rinnovabile, applicabile unicamente mediante una apposita scelta da effettuarsi nel Modello Unico 2018 anno 2017.

Al suddetto nuovo regime IRI vi possono accedere esclusivamente:

  • Le imprese individuali
  • Le Società di persone ( Snc e Sas )
  • Le Srl in regime di trasparenza ( art.115 e 116 Tuir )

La condizione fondamentale per poter effettuare la scelta IRI è che tali soggetti operino, al momento dell’opzione, in contabilità ordinaria (anche nel caso in cui non superino i limiti di fatturato previsti dall’attuale normativa: 700.000 euro per la cessione dei beni e/o 400.000 per la prestazione di servizi).

Iri: riepilogo punti salienti

Vengono a questo punto riassunte, nella tabella seguente, le principali caratteristiche della nuova IRI:

Chi può accedere alla nuova IRI Come indicato pocanzi, possono scegliere, in via del tutto opzionale, il nuovo regime di tassazione IRI unicamente i seguenti soggetti, purché, sottolineo, operino in contabilità ordinaria:

Le imprese individuali;

Le Società di persone ( Snc e Sas ); e

Le Srl in regime di trasparenza ( art.115 e 116 Tuir )

Modalità di accesso Si può applicare già a partire dal 2017 effettuando una apposita comunicazione all’interno del Modello Unico 2018 anno 2017. Ha durata quinquennale e NON prevede rinnovo automatico. Per questo motivo, il contribuente che vorrà continuare ad adottarla, dovrà, alla scadenza dei 5 anni, effettuare nuovamente la scelta all’interno del proprio Modello Unico 2022
Tax reddito NON prelevato Aliquota unica 24%
Tax reddito prelevato Imponibile ai fini Irpef secondo lo scaglione di reddito dell’imprenditore
Base imponibile IRI Reddito di impresa – utili/riserve prelevati
Presenza di eventuali Riserve preesistenti Le somme prelevate e rappresentate da riserve di utili, accantonate in periodi precedenti all’IRI e già tassate per trasparenza, non rilevano ai fini Irpef. Questo perché si considerano prelevate/distribuite per prime le eventuali riserve formatisi anteriormente all’opzione IRI
Aspetti previdenziali e assistenziali I contributi previdenziali annui dovuti dall’imprenditore individuale o dalla Società non risentono dell’eventuale applicazione della nuova IRI. In altri termini il reddito lasciato in azienda, non prelevato dall’imprenditore, comunque concorrerà al fine del calcolo del minimale contributivo.
Riporto delle perdite Le perdite eventualmente maturate dall’imprenditore o società durante la permanenza nell’IRI andranno a decurtare, per l’intero suo ammontare, l’eventuale reddito conseguito nei periodi di imposta successivi, non soggiacendo al limite del riporto quinquennale previsto per le imprese all’art.8 comma 3 Tuir