Una delle novità più significative della Legge di Stabilità 2017, che ha un po’ stravolto il sistema di tassazione delle micro imprese in contabilità semplificata (Art. 18 DPR 600/1973; caso in cui il fatturato NON superi euro 700.000 per le cessione di beni e/o euro 400.000 per le prestazioni di servizi), è stata l’introduzione del c.d. “regime di cassa”. Quest’ultimo, presente da sempre per gli esercenti arti e professioni e studiato appositamente per venire incontro alle esigenze del tessuto “micro-imprenditoriale” italiano fortemente penalizzato dal noto Principio di competenza economica (Art.75 Tuir), è stato oggetto di puntuali chiarimenti da parte dell’Amministrazione finanziaria nel corso del convegno annuale di Telefisco 2017. Durante l’incontro con la stampa specializzata infatti, si è espressa più di una perplessità in merito alla “omnicomprensività” nel suddetto Regime di tutte le voci e poste reddituali.

Fisco e nuovo regime di cassa: complicazioni eccessive

Nello specifico si è “puntato il dito” contro le seguenti voci:

  • Leasing
  • Plusvalenze e Minusvalenze
  • Ammortamenti
  • Costi del personale

Per queste ultime, l’Amministrazione finanziaria ha precisato e disposto come, malgrado l’introduzione del noto Regime di cassa, debbano essere dedotte o rese imponibili esclusivamente per competenza, sminuendo quindi, sin da subito e dalle basi, il Regime di nuovissima introduzione.

Questa attenta precisazione genera quindi un c.d. “Regime di cassa misto” dal momento che coesistono, nella stessa realtà imprenditoriale, sia “la cassa” che la “competenza economica”. Ad ogni modo, rimangono tuttora aperti diversi interrogativi, incentrati perlopiù sui costi-ricavi a cavallo di più esercizi per i quali il Comma 19 della Legge di Bilancio ha così disposto: “nel passaggio dal Regime di competenza a quello per cassa i costi-ricavi che hanno concorso a formare il reddito in un esercizio, non concorrono a formarlo in quello successivo…..( non si specifica il contrario, ma si ritiene che la deducibilità debba comunque essere ammessa ).

La seconda grande questione aperta attiene alle Rimanenze di magazzino. È convinzione comune come queste, in caso di loro deduzione in anni precedenti, non possano essere portate (nuovamente) in deduzione; per quelle invece NON pagate, dovrebbe esserne, in linea generale, consentita la deducibilità.

 

Si attendono ulteriori conferme…