Equitalia: chiarimento su cosa s’intende per rottamazione dei ruoli

Negli ultimi giorni sono stati forniti una serie di chiarimenti in merito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta dal D.L. 193/2016 convertito con modifiche dalla Legge 225/2016; in particolare   uno dei  temi principali  oggetto di approfondimento  riguarda “l’esecuzione dei pignoramenti presso terzi“. Prima di addentrarci maggiormente nello specifico della trattazione, mi sembra doveroso offrire una breve panoramica su cosa si intenda per “rottamazione dei ruoli” Equitalia.

La suddetta “rottamazione“, altrimenti detta “definizione agevolata”, ha come oggetto tutti i carichi affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2016 e permette ai soggetti interessati di definire la propria posizione debitoria connessa ad una cartella esattoriale, avviso di accertamento esecutivo o avviso di addebito Inps (notificati fino alla data del 31 dicembre 2016) senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora e contemporaneamente, godendo di una riduzione a livello di aggio. A tal proposito il contribuente provvederà unicamente al pagamento integrale delle seguenti somme:

somme affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interesse; il contribuente oltre ad esempio alla maggiore imposta evasa versa anche gli importi relativi alla ritardata iscrizione a  ruolo;

somme maturate a favore dell’agente della riscossione a titolo di aggio (da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo) e di spese di rimborso per le procedure esecutive in corso, nonché di rimborso delle spese di notifica della cartella di pagamento.

Situazione parzialmente diversa per le cartelle relative alle violazioni del Codice della Strada, dove si continueranno a pagare le relative sanzioni in misura piena, escludendo, ad ogni modo, gli interessi per il ritardato pagamento.

Pegnoramento presso terzi: Chiarimenti di Equitalia

Tornando al pignoramento presso terzi, Equitalia ha chiarito come, una volta che il debitore abbia presentato il noto modello DA1 per l’adesione alla rottamazione, l’Agente della riscossione non può più né avviare, né proseguire il pignoramento presso il terzo “ pignorato ” delle somme dovute dal debitore. C’è da sottolineare però come, nel caso in cui l’azione esecutiva del riscossore sia già stata avviata e, contemporaneamente, sia già avvenuta la notifica dell’ordine di versamento ( art. 72 bis D.P.R. 602/1973* ), si determini inevitabilmente un effetto di assegnazione delle somme pignorate “ ex lege ” che non permette, in alcun modo, di bloccare l’espropriazione delle somme iscritte a ruolo. In quest’ultimo caso, tutti gli importi corrisposti dal pignorato per conto del debitore, andranno computati in diminuzione di quelli dovuti ad Equitalia da quest’ultimo a seguito della definizione agevolata.

* L’ordine di cui all’articolo 72 bis del Decreto del Presidente della Repubblica n. 602/73 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito) è l’atto iniziale della procedura esecutiva esattoriale, alternativa al pignoramento, come previsto dal Codice di procedura civile.

Esso dispone che l’atto di pignoramento dei crediti del debitore verso terzi può contenere, in luogo della citazione di cui all’articolo 543, secondo comma, numero 4, del Codice di procedura civile, l’ordine al terzo di pagare il credito direttamente al concessionario, fino a concorrenza del credito per cui si procede:

  1. a) nel termine di quindici giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento, per le somme per le quali il diritto alla percezione sia maturato anteriormente alla data di tale notifica;
  2. b) alle rispettive scadenze, per le restanti somme.

……….“ Nel caso di inottemperanza all’ordine di pagamento si procede, previa citazione del terzo intimato e del debitore, secondo le norme del Codice di procedura civile. ”