Voluntary disclosure: alle battute finali

Si continua a parlare di Voluntary Disclosure ma, a quanto pare, ormai ci siamo. Il Decreto Fiscale convertito con modificazioni nella Legge n.225 del 1 dicembre 2016 ha riaperto i termini, consentendo così la regolarizzazione delle violazioni commesse entro il termine del 30 settembre 2016.

Manca solo il modello definitivo ed il “ gioco “ è fatto. Si parte con l’istanza 2.0; molto simile all’edizione originaria ma con una novità importante: viene introdotta la possibilità per il contribuente di optare, in alternativa al calcolo fornitogli dall’amministrazione finanziaria, per “l’autoliquidazione“ ( comprensiva di interessi e sanzioni ) delle imposte dovute.

Autoliquidazione vs Liquidazione amministrazione finanziaria “istruzioni per l’uso“

Differenze sostanziali tra autoliquidazione e autoliquidazione da parte dell’amministrazione finanziaria

Nell’ autoliquidazione le imposte, le sanzioni e gli interessi dovuti sono liquidate direttamente dal contribuente. Egli infatti sarà tenuto a pagare entro e non oltre il termine del 30 settembre 2017, con la possibilità, a seconda dei casi, di optare per un pagamento rateale ( n.3 rate mensili la cui prima deve essere pagata entro il 30 settembre 2017 ). Nel caso dell’autoliquidazione, anche per via delle non poche difficoltà nel calcolare quanto dovuto, le sanzioni applicabili al contribuente sono ridotte ( 75% del minimo edittale per le violazioni relative ad imposte sui redditi, sostitutive, Irap, Iva, Ritenute, Ivie e Ivafe; 40% del minimo per le violazioni degli obblighi di monitoraggio delle consistenze estere. Queste ultime, con separata indicazione a seconda che si tratti di paesi White o Black list ). In questo caso la procedura di collaborazione volontaria si intende perfezionata al momento del pagamento dell’unica rata o, qualora si fosse optato per una rateazione, al versamento dell’ultima.

Nella liquidazione da parte dell’amministrazione finanziaria invece, le imposte, le sanzioni e gli interessi dovuti sono liquidati dall’Ufficio impositore, senza alcun tipo di riduzione sulle sanzioni. Il contribuente che ha optato per questa “ strada “ dovrà effettuare il pagamento non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data fissata per la comparizione, ovvero entro venti giorni dalla redazione dell’atto previsto per l’accertamento con adesione. Anche qui la procedura di Voluntary si intende perfezionata al momento del pagamento dell’unica rata o, in caso di rateazione, dell’ultima delle tre previste.