Analisi dell’oro attraverso l’osservazione di un suo derivato: ETF GLD replica l’andamento del metallo giallo

La settimana appena iniziata si appresta, almeno per quanto riguarda l’Europa, a vivere delle ore di apprensione sulla vicenda Deutsche Bank con i relativi comportamenti a dir poco irresponsabili dei manager che hanno portato il colosso tedesco a operazioni speculative fuori controllo.

L’analisi che volevo fare questa settimana è relativa all’andamento dell’oro, con particolare attenzione al suo ETF GLD.

Come sappiamo gli ETF consentono di poter investire su degli strumenti che non richiedono un certo “impegno” dal punto di vista del capitale investito, a differenza del future che ha un controvalore molto più elevato e richiede una marginazione decisamente non alla portata di tutti.

Stime oroIl grafico evidenzia un andamento dei prezzi che sta attraversando una fase di lateralità prolungata con una leggera prevalenza ribassista. Come si vede nell’immagine tale tendenza è stata bruscamente violata con un gap in apertura che ha rotto il supporto in area 125.

Per “tradare” tale situazione si possono sfruttare le opzioni, in particolare si può implementare un bear call ribassista scegliendo la scadenza dicembre. In questo modo si va a vendere una call con strike 130 e ci si copre con una call 135.

Al momento il delta della venduta è grosso modo pari a 21 e si incassano circa 50 dollari a fronte di un margine richiesto di 450 dollari. Lo strike scelto si trova al di sopra della resistenza dinamica tracciata dal canale come evidenziato dal grafico.

L’eventuale risalita del sottostante attorno a 128/129 consigliano l’uscita (in perdita) dal trade, mentre si può pensare di uscire in profitto prima della scadenza quando si matura un guadagno di 30/35 dollari.