Il recente scossone che hanno subito le quotazioni dell’oro nero, ha dato il là a tutti gli shortisti che erano alla finestra in attesa di un segnale di ingresso. Come ampiamente spiegato nell’ultimo articolo, Crude Oil, una storia di alti e bassi, il trend di lungo periodo in atto è fortemente negativo per diverse ragioni.

Prima del forte ribasso della scorsa settimana, i prezzi erano “imbrigliati” in un range dal quale sembrava difficile uscire.

 

 

L’articolo di oggi, vuole fornire qualche spunto pratico per poter approfittare di questa accentuata direzionalità nel breve periodo.

Per operare sulla materia prima in questione, è necessario ricorrere agli strumenti offerti dal mercato, come il future sul petrolio (ticker CL), piuttosto che l’etf Uso, o le opzioni.

Partiamo dal future, senza dubbio questo rappresenta lo strumento più impegnativo in termini di marginazione, ovvero il capitale che il broker, che nel nostro caso è Interactive Brokers,  richiede per l’apertura della posizione.

Si può dunque andare short (o long) sul future scegliendo una scadenza, ad esempio se si sceglie aprile il valore di quotazione attuale è di circa 47,86 $, ricordando che i futures hanno una quotazione differente per ogni scadenza.

Il controvalore è di 47.860 $, se volessimo vendere un contratto con scadenza aprile il margine è di circa 3.400$, dunque una cifra abbastanza impegnativa e non adatta a chi non è capitalizzato a sufficienza e soprattutto molto rischiosa in quanto si tratta di una posizione scoperta, pertanto suscettibile di forti variazioni di prezzo. Un alternativa è quella di costruire un’operazione in spread, in questo modo si riduce drasticamente il rischio e di conseguenza il margine che viene richiesto è molto inferiore. Infatti se ad esempio scegliessimo la scadenza di maggio e quella di luglio, se si vende la prima e si acquista la seconda, il margine scende a 340 dollari circa, parliamo di una differenza veramente notevole.

Come sempre le opzioni costituiscono un valido alleato, così come descritto anche nell’articolo, etf…., tramite le quali si può decidere di andare a montare dei vertical spread a debito, oppure dei credit spread tramite le call, altrimenti si possono implementare strutture più complesse come delle butterfly asimmetriche, piuttosto che dei ratio spread.

Uno strumento molto utile e versatile che consente di poter prendere posizioni sul petrolio, è l’etf Uso, non scambia di continuo, ma viene negoziato all’interno degli orari di contrattazione previsti. Attualmente  ha una quotazione di 10 dollari circa, il moltiplicatore è 100, dunque il controvalore dello strumento è pari a 1000$ circa, una cifra assolutamente accessibile per qualsiasi conto.

Si può assumere una posizione ribassista combinando il sottostante con le proprie opzioni, in particolare si va a vendere l’etf e contemporaneamente si vende l’opzione put, la scadenza scelta è maggio 17, lo strike è 10 e la quotazione è pari a 10 $, il margine che viene richiesto è circa pari a 470 dollari.