A poco più di tre mesi dall’elezione del presidente Donald Trump, i mercati stanno conoscendo un periodo di grazia, spinti da quotazioni su livelli record.

I tanto discussi comportamenti del magnate americano, evidentemente vengono assorbiti in maniera positiva dai mercati.

Economia italiana in leggero miglioramento

Sul fronte interno nostrano, la situazione appare in leggero progresso rispetto agli anni passati, infatti dopo anni di recessione il Pil quest’anno dovrebbe attestarsi a un +1%. Purtroppo non è ancora sufficiente, per poter agevolare una ripresa più forte, infatti l’Italia a quanto pare rimane fanalino di coda rispetto agli altri membri dell’Ocse, in cui la crescita media è intorno al 1,7%. Segnali moderatamente positivi anche dall’Istat, dove a quanto pare la fiducia delle imprese appare più positiva, così come i dati sull’occupazione, anche se non ancora sufficienti.

Come noto in un contesto caratterizzato da costante crescita delle quotazioni, come sta avvenendo negli Usa, la volatilità si muove su valori decisamente bassi. L’indice Vix nella seduta di ieri si è portato a quota 11,45, un valore decisamente ancora basso se rapportato alla media storica.

L’articolo di oggi voleva dare qualche spunto sui mille modi di utilizzo degli strumenti finanziari correlati al Vix, quali il future Vx o gli etn/etf sulla volatilità.

Strumenti sulla volatilità, speculazione e copertura.

Tali strumenti sono delle ottime soluzioni sia in ottica di copertura, che di speculazione. Nel primo caso ad esempio una strategia che prevede la vendita a nudo di un’opzione put sull’indice Mini S&P 500 potrebbe essere “in parte” coperta dall’acquisto di un’opzione call sul Vix o sull’etf Vxx. Tale alternativa fornisce una buona difesa in caso di violento ribasso delle quotazioni, tuttavia è sempre opportuno avere un rigido set di regole di money management dirette a farmi uscire dal mercato con la posizione sull’opzione in caso di un ribasso molto forte.

In chiave speculativa, gli strumenti correlati al Vix come gli etn sulla volatilità, possono essere utilizzati in vari modi. Come si è avuto modo di vedere in diversi articoli, tra cui… etf una strategia sempre short, si ma attenzione, l’etn Vxx, il cui scopo è quello di replicare l’indice Vix, soffre molto dell’effetto contango del future Vx sul quale investe. La conseguenza di ciò è un andamento sempre decrescente nel tempo, caratterizzato da violenti rialzi di quotazione, così come spiegato nell’articolo il Vix e i suoi figli. Anche Vxz, ovvero l’etn che replica sull’indice Vix relativamente al medio periodo risente del contango e pertanto perde costantemente valore nel tempo, seppur con minore intensità rispetto al Vxx.

Un modo per poter beneficiare del contango riducendo il rischio, è quello di andare a fare una operazione in spread tra Vxx e Vxz, in particolare vendo il primo e acquisto il secondo, puntando al fatto che scende di più. Di seguito si mostra il grafico a 5 anni dove si evidenzia un andamento dello spread crescente:

 

 

Mentre qui il grafico a un anno

 

 

Una cosa molto importante da tenere a mente, è che bisogna rendere la posizione sullo spread dollar neutral, ovvero è opportuno rendere i controvalori dei due strumenti omogenei, dunque andremo a scegliere un numero di contratti tali per cui la posizione sul Vxx sia equivalente a quella sul Vxz. Attualmente il Vxx quota 17,22 dollari, mentre Vxz quota 28,7. Se rapportiamo 28,7/17,22= 1,66, ovvero occorrono 1,66 contratti Vxx per ogni contratto Vxz.