Volatilità dei mercati su livelli più alti

La volatilità sembra essere tornata su livelli più “normali”, dopo mesi di quotazioni decisamente molto basse, soprattutto nei mercati del vecchio continente ove di norma presentano delle oscillazioni più marcate rispetto a quelle del mercato americano.

Andando a dare un’occhiata al Vix, si può notare come lo stesso abbia subito un incremento piuttosto pronunciato molto ben visibile dal seguente grafico.

 

Il grafico a sei mesi mostra, una rottura di un livello piuttosto importante, che proietta le quotazioni dell’indice stesso sopra i 16 punti.

Futures sul Vix e aumento della backwardation

A confermare ulteriormente i sospetti di un ribasso del mercato, c’è l’aumento di backwardation presente nella curva dei contratti futures sul Vix, così come spiegato nell’articolo Mercati azionari e Vix, uno strano fenomeno

 

 

Da come si può notare, l’inclinazione è aumentata ulteriormente, dunque un costo fronte mese ancora più alto dei futures con scadenza successiva.

Come si può sfruttare una situazione del genere? Nel video successivo vengono presentate due strategie, vale a dire una covered call sull’etn Vxx che mira a sfruttare un ulteriore allungo della vola nel breve e un calendar spread da poter implementare sull’etf Spy. Entrambe sfruttano a proprio favore l’aumento di volatilità, ma comportano una gestione differente.