Opzioni binarie, caratteristiche

Una delle convinzioni più in voga tra gli operatori del trading, è quella di vedere le opzioni come uno strumento troppo complicato e quindi non considerarle affatto per la propria operatività. Innanzitutto, volevo precisare, che quando parlo di opzioni non mi riferisco affatto alle opzioni binarie, che ormai ce le rifilano sui vari siti in tutte le salse e anche in televisione con pubblicità martellanti, cosa ancora più grave è che buona parte della gente che segue i mercati ed è attiva a livello operativo, crede che le opzioni siano le opzioni binarie. Quest’ultime sono una sottocategoria delle opzioni e da un punto di vista operativo presentano dei grossi punti interrogativi circa la loro efficacia e utilità e spesso e volentieri sono state oggetto di aspre critiche, in virtù della loro somiglianza ad un qualcosa che ha a che fare con il gioco d’azzardo. Infatti le piattaforme che trattano binarie, danno la possibilità di operare su numerosi sottostanti, quali indici azionari, valute, materie prime o azioni e l’investimento (potrei chiamarla puntata) consiste nello scommettere se ad una determinata scadenza, che può andare da pochi giorni fino a un minuto, si troverà sopra o sotto un prefissato livello di prezzo. Sono varie, le ragioni che dovrebbero spingere un utente quantomeno ad essere riflessivo, quando si trova davanti alle opzioni binarie. Vediamole insieme:

Innanzi tutto non vi è un rapporto equo tra “vincita e perdita”, infatti in genere se un trader scommette 100 euro e azzecca la previsione, otterrà al massimo il pagamento di 85 euro, ma ahimè in alcuni casi anche meno come 70 o 65 euro, caso contrario perderà l’intera cifra scommessa. Chiariamo anche una cosa, la maggioranza dei brokers di opzioni binarie sono market makers, ovvero si pongono come controparte dei traders, ciò vuol dire che se un trader vince loro perdono e viceversa.

Altro motivo a svantaggio del trading binario è il tempo di durata dell’investimento/scommessa, infatti si va da qualche giorno a un minuto. Il pericolo quando si ha a che fare con time frame a un minuto è la possibilità che il trader/scommettitore possa andare in over trading, cioè compiere eccessive operazioni e perdere in maniera incontrollata azzerandosi l’intero conto.

L’altro aspetto è una conseguenza della breve durata del tempo, che non dà appunto la possibilità di aggiustare il trade, come normalmente accade per le opzioni tradizionali. Infine il payoff, ovvero i possibili esiti che può avere un trade, sono solo 2, o vincita o perdita e dal momento che il rapporto è sbilanciato a favore dell’intermediario credo che non ci sia altro da aggiungere.

Trading in opzioni: praticità e versatilità

Dopo questa parentesi nel “discusso” mondo del trading binario, volevo porre in luce alcuni aspetti delle opzioni. A mio modo di vedere sono un versatile strumento che offre importanti opportunità sia da un punto di vista speculativo, attraverso le classiche strategie come covered call, vertical spread, iron condor, calendar spread, ratio e così via, sia da un punto di vista di copertura. Infatti attraverso le opzioni è possibile coprire posizioni long su portafogli azionari e dunque proteggerci contro eventuali crolli del mercato.

Dunque uno strumento che ha un qualcosa in più rispetto a  quelli classici, cioè offre possibilità in più (non a caso si chiamano opzioni) quella speculativa e quella di copertura, dando un potenziale enorme quando si combinano assieme al sottostante.