Materie primeLe materie prime sono un importante strumento che oramai viene inserito nei portafogli operativi di tutti gli investitori. Esistono numerosi modi per poter operare e trarne vantaggi, ad esempio attraverso i futures, le opzioni, i cfd, o l’immensa gamma di etf strutturati. Tra le più importanti materie prime utilizzate dai traders, troviamo senza dubbio il Crude Oil, ovvero il petrolio, che presenta una correlazione anche con altri mercati.

Come la maggior parte delle materie prime, anche questa tende a rispondere bene a logiche di tipo volatility breakout, cioè quando i prezzi rompono dei livelli di supporto e resistenza, sono frequenti delle accelerazioni in continuazione nell’una o nell’altra direzione.

Una delle operatività preferite da chi opera nel mercato delle materie prime, è costituita dal trading basato sulle tendenze stagionali. Infatti le commodities sono soggette ad esibire dei comportamenti ciclici, ovvero che tendono a ripetersi nel tempo in determinati periodi dell’anno. Ad esempio durante l’inverno, i consumi di una materia prima quale il gas naturale, tende ad aumentare in virtù della domanda più alta da parte del mercato, per motivi legati ad esigenze di riscaldamento degli utenti. Questa informazione, costituisce una valida ragione fondamentale per i traders che cercano di sfruttare la stagionalità a proprio favore, andando ad implementare strategie attraverso futures o altri strumenti derivati per trarne un profitto.
In genere, questo tipo di situazioni vengono tradate tramite operazioni in spread, ovvero acquistando uno strumento e vendendone contemporaneamente un altro. In questo modo, lo scopo dell’investitore/trader è quello di ottenere un profitto puntando sul fatto che un determinato strumento ottenga una performance migliore dell’altra.

Esistono diversi tipi di spread: intramarket spread, intermarket spread e inter-exchange spread.
Il primo si realizza quando viene acquistato (venduto) un future su una materia prima su una determinata scadenza e simultaneamente ne viene venduto (acquistato) un altro su un’altra scadenza, il secondo si verifica quando viene acquistata (venduta) una materia prima, tramite un future, piuttosto che un’opzione, un CFD, o un etf, e viene venduta (acquistata) un’altra materia prima.
L’inter-exchange spread invece si realizza quando si acquista una materia prima negoziata su una certa borsa e si vende la stessa materia prima scambiata su un altro mercato di borsa.

Nell’ambito dello spread trading sulle materie prime, esistono due importanti siti, ovvero Moore Research Center e Seasonalgo, che forniscono dei tools che permettono di tenere monitorate tutte le stagionalità che interessano i singoli contratti futures e le operazioni in spread sulle varie commodities. Sono disponibili grafici storici, nonché tutta una serie di informazioni come il guadagno medio, il massimo drawdown, il guadagno massimo, la data di inizio e fine stagionalità, che una determinata materia prima ha mostrato nel passato, sia che si tratti di un’operazione in spread che direzionale sul singolo future.

Crude oil - Calendar spread
Esempio di un calendar spread sul crude oil. Fonte: Interactive Brokers

Plus500